L'INIZIO CONSAPEVOLE
C'è un momento, fugace, ma decisivo, che precede e da origine all'inizio stesso:
Prārambha è il momento che anticipa e muove l’inizio.
Prārambha è il passaggio tra un prima e un dopo, il momento in cui lasci andare la fretta e ti concedi di esserci. Non è un riscaldamento né un gesto formale.
È un varco:
È il respiro che si fa più lento, il corpo che si riordina, lo sguardo che si sposta verso l’interno.
Ganesh seduto sul trono, acquerello opaco e oro su carta, Jaipur, ca. 1890
Prārambha deriva dal sanscrito, dalla radice verbale “rambha”, che significa apprendere, sostenere, iniziare, mettere in moto, avviare, e dal prefisso “prā” , che significa all’inizio, davanti, inizialmente.
La parola Prārambha significa dunque (prima di) iniziare, avviare, intraprendere un cammino.
NELLA PRATICA - Hatha Yoga - Presenza
👉 Ho creato una sequenza Hatha Yoga dedicata a Prārambha che puoi scaricare dal mio profilo Tummee. www.tummee.com/yoga-sequence/pkPrT
Questa pratica di Hatha Yoga che segna l’inizio attraverso asana essenziali e radicanti, che costruiscono stabilità ed equilibrio, dando progressivamente direzione al corpo, allo sguardo e alle intenzioni.
Il corpo diventa presenza, il respiro e il movimento diventano scelte consapevoli.
La pratica parte dalla costruzione di una base stabile: sentire il contatto con il suolo, distribuire il peso, riconoscere il proprio centro e organizzare il corpo prima di muoversi.
Attraverso asana semplici e progressivamente più strutturate, impariamo a dare una direzione precisa al gesto. I piedi radicano, la colonna si allunga, lo sguardo orienta e il respiro accompagna il movimento.
L’equilibrio non è una condizione da raggiungere, ma una qualità che si costruisce attraverso l’ascolto e l’organizzazione del corpo. Prima di avanzare, impariamo a sentire dove siamo.
NELLA PRATICA - Sama Vrtti Pranayama
Sama Vrtti Pranayama, conosciuta anche come respirazione quadrata, è ideale per acquietare la mente, ridurre lo stress e migliorare la concentrazione.
Con Sama Vrtti Pranayama, inspirazione ed espirazione seguono un ritmo regolare e uniforme, offrendo una struttura semplice dentro cui raccogliere l’attenzione in ogni fase del ciclo respiratorio.
❗️ Richiede attenzione da parte di chi soffre di ansia o di problemi cardiaci, che dovrebbero evitare o ridurre le ritenzioni.
PREPARAZIONE
- Ci mettiamo seduti in una posizione comoda: in Sukhasana o Vajrasana. Serviamoci del supporto di un cuscino o di un mattoncino per tenere le anche sollevate rispetto alle ginocchia. Questo ci aiuterà a tenere la schiena dritta senza sforzare la zona lombare.
- Chiudiamo gli occhi ed osserviamo il nostro punto di partenza: portiamo l’attenzione dall’esterno verso l’interno:
- Muoviamoci liberamente: muoviamo le spalle, le braccia ed oscilliamo spontaneamente, col busto fino a trovare il nostro centro.
- Facciamo delle circonduzioni con le spalle in un senso e nell’altro, alziamole ed abbassiamole, rilassiamo le braccia e le mani.
- Rilassiamo il collo. Il mento leggermente abbassato, la nuca allungata.
- Apriamo e chiudiamo la bocca per rilassare le tensioni accumulate nella mascella.
- Chiudiamo dolcemente la bocca, le labbra sono morbide e i denti non si toccano, la lingua è staccata dai denti.
- Le palpebre sono chiuse, lo sguardo è rilassato verso l’interno, lo spazio tra le sopracciglia è disteso. La fronte si apre donando una sensazione di freschezza.
- Respiriamo.
- Come ci sentiamo in questo momento? Com’è il nostro respiro? È lento, è veloce? È leggero e superficiale, o è pesante e profondo? Dove sentiamo il respiro? nell’addome? Nel petto? Corrisponde al nostro stato d’animo?
TECNICA
- Iniziamo a rendere il respiro più lento e profondo. Inspiriamo aria fresca ed espiriamo aria tiepida.
- Con l’inspirazione, portiamo il respiro all’addome, al torace e al petto; espiriamo svuotando il petto, il torace e l’addome. Tentiamo di inspirare ed espirare completamente e, alla fine dell’espirazione, risucchiamo l’addome espirando ancora un po’, portando l’ombelico verso la colonna.
- Rilassando l’addome, l’inspirazione diventerà un atto naturale, più profondo ed efficace .
- Continuiamo inspirando ed espirando a fondo, riempiendo e svuotando completamente i polmoni.
- Ora proviamo ad inspirare lentamente per 8 secondi, alla fine dell’inspirazione tratterremo l’aria per 8 secondi, poi espireremo lentamente e completamente per 8 secondi, e aspetteremo 8 secondi a polmoni vuoti prima di ricominciare un altro ciclo.
- Inspiro 8, trattengo 8, espiro 8, trattengo 8.
- Ripetiamo per un totale di 5 cicli.
- Alla fine del 5º ciclo, facciamo 3 respirazioni normali.
- Portiamo le mani al petto in Anjali Mudra e prepariamoci a recitare insieme il mantra OM con la prossima espirazione.
- Inspiriamo per 8 secondi.
- OM
- Goditi la vibrazione e, con calma, apri gli occhi.