UN PONTE TRA ESPERIENZA FISICA ED ESPRESSIONE SIMBOLICA
Cosa succede quando il movimento consapevole dello yoga incontra la libertà dell’espressione artistica?
Si crea uno spazio autentico, in cui è possibile ascoltarsi con più chiarezza e dare forma a pensieri e sensazioni che spesso rimangono inascoltati.
UNA NUOVA FORMA DI COMUNICAZIONE
Quando dipingo, il tempo sembra fermarsi.
Il movimento del pennello diventa una danza che calma la mente e porta l'attenzione al momento presente.
Mentre dipingo, entro in uno stato di flusso che rasserena e riposa la mente.
Mentre mi muovo, da un asana all'altro, concentrandomi sul respiro e sulla postura, i pensieri si zittiscono e la mente si rilassa.
Entrambe le esperienze, attraverso linguaggi diversi, mi insegnano a restare, ad ascoltare, a osservare e lasciar fluire ciò che accade dentro di me, con la testa sgombra da preconcetti e giudizi.
UNO SPAZIO D'ASCOLTO
Viviamo ritmi che raramente lasciano spazio all’ascolto.
Capita di rendersi conto del proprio stato d'animo quando si è già arrivati al limite, e di accorgersi del corpo solo quando "ci parla" attraverso tensioni e malesseri.
KriyArt è nato dal desiderio di interrompere questo automatismo e proporre un’esperienza che unisca movimento, respiro e creatività in modo semplice e accessibile.
YOGA E ARTE SI INCONTRANO
Lo yoga lavora sul corpo e sul respiro per sviluppare equilibrio e consapevolezza; l’arte utilizza la creatività come strumento di esplorazione interiore.
Quando queste due pratiche si incontrano, si completano e si rafforzano: il gesto fisico e il gesto creativo agiscono in sinergia, favorendo l’accesso alle emozioni attraverso un linguaggio diverso da quello verbale.
Il cervello utilizza reti neurali differenti, alcune maggiormente coinvolte nel pensiero logico e nel linguaggio, altre nel movimento, nella percezione e nell’elaborazione emotiva. Durante il processo artistico vengono attivate in modo integrato più reti neurali: la corteccia prefrontale, coinvolta nella pianificazione e nel pensiero riflessivo, le aree limbiche, legate all’elaborazione emotiva, il lobo parietale, fondamentale per l’elaborazione spaziale, e la corteccia motoria e premotoria, essenziali per il controllo del gesto durante attività come il disegno, la pittura o la modellazione.
Grazie all’integrazione simultanea di processi cognitivi, emotivi, sensoriali e motori, l’arte non è solo un’attività altamente stimolante per il cervello, ma anche un mezzo per rappresentare, attraverso forme, gesti e colori, ciò che spesso non trova espressione nel linguaggio verbale.
L’arte è un linguaggio non verbale, e l’arteterapia se ne serve come strumento per dare forma ed espressione a contenuti interiori che altrimenti resterebbero inespressi.
Dopo una sessione di yoga, quando attraverso il movimento e il respiro la mente si acquieta, ci troviamo spesso in uno stato di maggiore calma e presenza, in cui diventa più semplice concedersi un atto creativo spontaneo, libero da giudizio e aspettative.
Attraverso l'espressione artistica spontanea possono emergere immagini interiori, vissuti emotivi o contenuti poco accessibili alla consapevolezza, portando alla luce emozioni inattese. Questo processo può offrire nuove prospettive e favorire la nascita di intuizioni e riflessioni utili ad attraversare momenti di crisi o di blocco personale.
Integrare yoga e arte significa creare un ponte tra corpo e mente, tra esperienza fisica ed espressione simbolica.
Ogni incontro diventa così un’esperienza completa e coinvolgente, che accompagna alla riscoperta e alla riconnessione con la propria verità interiore, favorendo nuove possibilità di crescita personale.
La relazione tra yoga e arte è profonda e significativa, poiché entrambe condividono l’obiettivo di riconnettersi con se stessi.
Kriyā, in sanscrito, significa “azione” o “atto consapevole”, e si riferisce alla pratica di tecniche ed esercizi di purificazione, equilibrio e consapevolezza.
In modo simbolico, anche il termine arte può essere ricondotto all’idea di “andare verso” e di adattare, riferendosi alla capacità di trasformare l’energia in gesto e creazione attraverso il fare.
Lo yoga, attraverso la respirazione e il movimento consapevole, fornisce una base solida per liberare il potenziale trasformativo presente in ognuno di noi; la pratica artistica — che si tratti di disegno, pittura, musica, danza o scrittura — diventa così un’espressione naturale di questa energia interiore.
Quando yoga e arte si incontrano, nasce una sinergia profonda di ascolto, autoesplorazione e crescita personale.
Lo yoga come punto di partenza
Nelle sessioni di KriyArt lo yoga è un'occasione per riconnettersi al linguaggio del corpo attraverso sequenze morbide, movimenti funzionali e respirazione consapevole.
Il nostro corpo trattiene emozioni, lo yoga permette di coltivare uno stato di presenza che permetta di notare:
- come cambia il respiro in base alle nostre emozioni
- dove accumuliamo tensione,
- quali sensazioni emergono attraverso il movimento?
Non c’è pressione a “fare bene”: c’è un invito a sentire.
La parte creativa per dare forma a ciò che emerge
Il passaggio dal movimento alla creatività è sorprendentemente fluido: il corpo ha già iniziato a raccontare qualcosa, il gesto artistico diventa il mezzo in cui queste impressioni possono prendere forma.
Non servono abilità artistiche.
Si lavora spontaneamente con colori, linee e texture, lasciando che il gesto esprima ciò che emerge, senza giudizio.
Spesso è in questo momento che molt* partecipant* si accorgono di elementi che non avevano notato durante il movimento: un’emozione sottile, un pensiero ricorrente, una sensazione che chiede di essere accolta.
Come si svolge il percorso di 7 incontri
Il percorso comprende 7 incontri di 90 minuti, ciascuno dedicato a un tema specifico che prepara e supporta il successivo, guidandoti passo passo nella pratica dello yoga e nell’esplorazione creativa.
Avrai l’opportunità di lavorare in profondità, sperimentare diverse tecniche artistiche e acquisire strumenti pratici da integrare nella tua esperienza personale, secondo il tuo ritmo e le tue necessità.
Come si svolgono gli incontri
Gli incontri, della durata di 90 minuti, hanno una struttura semplice e costante:
- Check-in: presentazione e introduzione della pratica
- Esplorazione attraverso la pratica yogica
- Espressione artistica
- Check-out: riflessioni e condivisione
Cosa può offrire questa esperienza
- più consapevolezza del proprio corpo
- maggiore chiarezza interiore
- ritorno alla creatività, anche nella vita quotidiana
- strumenti per ritrovare equilibrio quando ci si sente sopraffatti
A chi è rivolta:
- A chiunque senta il desiderio di entrare in contatto con se stesso ed abbia voglia di mettersi in gioco.